Progetti
Manifattura Ticino, Original Element, Spazio RISMA.
Manifattura Ticino
Sunto del progetto – Il contesto
Il Canton Ticino forma ogni anno giovani professionisti/e della moda attraverso tre istituti pubblici del Centro professionale tecnico del settore tessile: la SAMS di Biasca, la SAMS e la STA di Lugano. Al termine del percorso formativo, non tutti gli studenti e le studentesse trovano immediatamente uno stage o un impiego. Questo spazio nasce per trasformare questa fase di transizione in un’opportunità concreta, strutturata e ad alto valore aggiunto — per le persone giovani, per la cittadinanza e per il territorio.
Laboratorio Sartoriale Pubblico del Canton Ticino
L’Associazione La Sartoria Sociale presenta al comune la richiesta di uno spazio pubblico per realizzare il progetto: «Manifattura Ticino».
Obiettivo del progetto
Aprire uno spazio pubblico — laboratorio, agorà e incubatore — dedicato al tessile sostenibile, alla creatività e alla formazione continua. Un luogo vivo, aperto alla cittadinanza, gestito con e per le persone diplomate delle scuole di moda ticinesi, radicato nei valori dell’economia circolare e della coesione sociale.
Il coinvolgimento degli studenti e delle studentesse neo diplomate
Gli studenti e le studentesse delle tre scuole che, al termine del loro percorso, non trovano immediatamente una collocazione professionale, entrano nello spazio non come utenti passivi, ma come protagonisti attivi, con ruoli chiari e in continua evoluzione.
Descrizione del progetto – Ruoli
- Sarti e designer del laboratorio pubblico: offrono regolarmente alla cittadinanza servizi di riparazione, rammendo e upcycling, mettendo a reddito le competenze acquisite a scuola in un contesto reale e professionalizzante.
- Imprenditori/trici in incubazione: possono sviluppare una propria linea o brand sotto forma di start-up sartoriale, valutandone la fattibilità concreta — con accesso agli spazi, agli strumenti e a una rete di mentori — senza rischiare in proprio.
- Perfezionamento professionale: lo spazio ospita regolarmente workshop condotti da personalità riconosciute del mondo della moda e del design tessile per offrire acquisizione di competenze specifiche.
- Artisti tessili: viene offerto un percorso di esplorazione della fiber art e dell’arte tessile, con la possibilità di sviluppare opere da esporre nello spazio, confrontandosi con artisti e artiste invitati in residenza o in mostra.
- Interlocutori del dibattito culturale: partecipano attivamente agli incontri, alle tavole rotonde e ai dibattiti sul tema moda, sostenibilità e industria tessile organizzati nello spazio, acquisendo una voce nel panorama culturale cantonale e regionale.
- Guide e mentori della comunità: accompagnano gruppi esterni — comitati genitori, associazioni, gruppi informali — che affittano postazioni di lavoro per realizzare propri progetti tessili, svolgendo un ruolo educativo e di trasmissione del sapere.
Formazione e Cultura
Lo spazio si configura anche come centro culturale e formativo sul tema del tessile e della moda responsabile, con un’offerta articolata che include:
- moduli di formazione per scuole e gruppi,
- atelier pratici abbinati a lezioni teoriche,
- mostre di fiber art e arte tessile,
- tavole rotonde e dibattiti aperti al pubblico,
- workshop con figure di rilievo del settore.
I Servizi per la Cittadinanza
Lo spazio offre alla popolazione un insieme di servizi concreti, ispirati al modello delle 9R della sostenibilità tessile, tra i servizi proposti:
- riparazione e rammendo professionale,
- upcycling tessile e recupero di tessuti inutilizzabili,
- postazioni di cucito,
- consulenza per la circolarità tessile,
- punto di scambio abbigliamento,
- emporio di materiali recuperati in collaborazione con aziende locali,
- vetrina per i brand sviluppati nello spazio.
- Gratuità fino ai 25 anni: tutti i corsi, i workshop teorici e pratici e l’uso delle postazioni di cucito sono gratuiti per le persone fino ai 25 anni. Sarà chiesto un contributo solo per i materiali di consumo dei workshop. (Prenotazioni obbligatorie in base alla disponibilità.)
Inclusione e Coesione Sociale
Il progetto è pensato per essere trasversale a generazioni, background e condizioni sociali. Tra gli obiettivi espliciti: favorire l’integrazione di persone con o senza passato migratorio attraverso la formazione e l’esperienza lavorativa condivisa; offrire un punto di riferimento creativo e sociale per chi fatica a rientrare nel mercato del lavoro regolare; ridurre l’impatto del fast fashion sensibilizzando la cittadinanza al consumo responsabile; supportare le imprese locali nell’adozione di modelli di gestione circolare del tessile.
Perché il Canton Ticino
Gestire questo spazio a livello comunale significa dotare il territorio di un’infrastruttura pubblica unica, perfettamente coerente con la direzione già intrapresa dal Canton Ticino con la posa della prima pietra del nuovo Centro professionale tecnico del settore tessile di Chiasso, con cui il Cantone ha confermato la propria volontà di fare del tessile, dell’abbigliamento e della moda un polo formativo di riferimento a livello regionale.
Il laboratorio sartoriale pubblico si inserisce naturalmente in questa visione come tassello complementare e operativo, con un focus esperienziale sull’upcycling tessile — e lo fa in un momento storico in cui questo tema non è più una scelta etica di nicchia, ma una necessità urgente e normativamente riconosciuta.
L’industria della moda è oggi responsabile di circa 92 milioni di tonnellate di rifiuti tessili prodotti ogni anno a livello globale (fonte: Ellen MacArthur Foundation), e l’Europa sta rispondendo con strumenti legislativi sempre più vincolanti:
- il Regolamento UE sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti (ESPR, in vigore dal 2024) obbliga i brand a garantire durabilità, riparabilità e riciclabilità dei capi;
- la Direttiva europea sui rifiuti tessili impone dal 2025 la raccolta differenziata obbligatoria in tutti gli Stati membri;
- le norme sulla responsabilità estesa del produttore (EPR) stanno progressivamente responsabilizzando i marchi per il costo della gestione dello scarto tessile che generano. I singoli Stati europei devono allinearsi alla direttiva secondo una tempistica stringente: 17 giugno 2027: prima scadenza per il recepimento della direttiva nelle legislazioni nazionali dei singoli Paesi membri. 17 aprile 2028: termine ultimo entro il quale i sistemi collettivi EPR per il tessile dovranno essere pienamente operativi in tutta l’UE (con una moratoria aggiuntiva di un anno concessa alle microimprese) e la Svizzera nei cantoni tedeschi e francesi si sta muovendo in questo senso, vedi Associazione Fabric Loop.
In questo contesto, un laboratorio pubblico di upcycling non è solo un servizio culturale o formativo: è una risposta territoriale concreta a una crisi sistemica, un luogo dove le mani e le competenze delle persone giovani e neodiplomate in una scuola pubblica di moda ticinese diventano strumento di trasformazione — del tessuto scartato come del tessuto sociale.
Non un doppione del CPT di Chiasso, ma il luogo dove la formazione si prolunga nell’esperienza, dove il valore pubblico dell’investimento cantonale nella filiera tessile si traduce in servizi reali per la cittadinanza, e dove il Ticino può posizionarsi come territorio all’avanguardia in una transizione che l’Europa sta rendendo inevitabile. Un segnale chiaro che il Canton Ticino non forma soltanto tecnici della moda, ma costruisce un ecosistema in cui quei talenti possono crescere, sperimentare e restare.
Allineamento con gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030
- SDG 5 – Parità di genere: empowerment economico femminile
- SDG 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica: creazione di opportunità lavorative inclusive
- SDG 10 – Riduzione delle disuguaglianze: inclusione di comunità vulnerabili
- SDG 11 – Città e comunità sostenibili: rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili
- SDG 12 – Consumo e produzione responsabili: economia circolare e riduzione sprechi
- SDG 13 – Lotta contro il cambiamento climatico: riduzione emissioni settore tessile
Fonti: Ellen MacArthur Foundation, A New Textiles Economy; Regolamento UE 2024/1781 (ESPR); Direttiva UE 2018/851 modificata sulla gestione dei rifiuti tessili; comunicato stampa Repubblica e Canton Ticino, 17 ottobre 2025 — ti.ch
Associazione La Sartoria Sociale, via Marco da Carona 23, CH-6900 Lugano · info@lasartoriasociale.ch · comunicazione@lasartoriasociale.ch · Persone di contatto: Vittoria Locatelli, Alessandra Monaco · Ottobre 2026
Original Element
«Buy Less, Choose Well, Make it Last» – Vivienne Westwood
Durante il 2025 con una rete di sarte a domicilio abbiamo realizzato prodotti con tessile di scarto da lavanderie industriali:
- Copri brandine per gli asili del comune di Lugano.
- Prototipi per la linea da tavola «Heritage table» tinti con colori botanici.
- Pochette brandizzate con ricami a mano.
- Cuscini da preghiera.
- Camice su misura.
- Custodie per abiti e stivali da viaggio e per armadio.
Siamo disponibili a discutere di progetti di upcycling e mettere a disposizione le nostre competenze. Se siete interessati possiamo incontrarci e parlarne. Scrivici a riparazione@lasartoriasociale.ch
Spazio Risma

Questo progetto nasce dalla collaborazione sinergica di tre associazioni: Ciclofficina Miao, La Sartoria Sociale e Ricircolo, che condividono un obiettivo comune: creare un luogo di incontro e crescita per la comunità, promuovendo valori di socializzazione, creatività e sostenibilità.
Obbiettivi
Immagina un luogo dove la sostenibilità incontra la comunità per plasmare il futuro.
Uno spazio polifunzionale dove l’interazione intergenerazionale, l’integrazione e l’inclusione sociale sono al centro.
Crediamo fermamente nel potere della creatività e della manualità per sviluppare competenze e promuovere uno stile di vita sostenibile; ma al tempo stesso per costruire legami, superare difficoltà e facilitare percorsi di benessere personale e collettivo.
La creatività e la manualità, infatti, non sono solo strumenti di apprendimento e socializzazione, ma diventano anche preziosi alleati in percorsi terapeutici e di cura di sé, aiutando a ritrovare equilibrio, esprimere emozioni e costruire nuove narrazioni di sé e della propria storia.
CHI SIAMO:
Associazione ricircolo
Un progetto culturale e educativo che si concentra sulla sostenibilità, la creatività e il riutilizzo dei materiali di scarto attraverso:
- Riciclaggio creativo del materiale industriale: recupero di materiali di scarto, come sfridi, eccessi di produzione e materiali fallati, trasformandoli in risorse educative e creative per famiglie, scuole, associazioni e cittadini.
- Educazione e sensibilizzazione attraverso workshop, corsi ed eventi di formazione per promuovere la sostenibilità, il pensiero ecologico e la creatività, coinvolgendo insegnanti, studenti, artisti e tutta la comunità.
- Promozione della socializzazione intergenerazionale: offrendo un luogo di socializzazione e di ricerca per bambini e bambine, insegnanti, famiglie, associazioni, manager, studenti, professionisti, curiosi.
Associazione ciclofficinaMiao
L’officina popolare di biciclette Ciclofficina Miao è uno spazio a disposizione della popolazione dove si recuperano biciclette vecchie e ricambi, si aiutano lə cittadinə a riparare i propri mezzi e si organizzano attività di promozione della mobilità dolce.
Offre:
- Spazio collaborativo: luogo di socializzazione e scambio di competenze sulla meccanica ciclistica.
- Riparazione e manutenzione: servizi per biciclette usate, promuovendo la cultura del riuso.
- Mobilità sostenibile: sensibilizzazione sulla sostenibilità e sul valore della bicicletta come mezzo di trasporto ecologico.
La sartoria sociale
Un progetto modulare che ruota intorno al tessile, alle nostre abitudini di consumo, al valore che gli viene dato, agli usi e riusi possibili, al suo impatto nella moda e nell’arte; un luogo con offerte di:
- Postazioni di lavoro (laboratorio sartoriale)
- Formazioni, corsi e workshop per privati e scuole.
- Tavole rotonde e dibattiti intorno al mondo e al concetto del Fashion
- Mostre di Fiber Art
- Recupero tessile e confezione di nuovi prodotti su richiesta (regali aziendali, gadget e merchandising).
- Servizio di riparazione e upcycling di capi di abbigliamento.
- Formazioni e opportunità lavorative nel tessile
- Riciclo e scambio di abbigliamento.
- Merceria di materiale di seconda mano e fine pezza
- Vendita preloved di materiali industriali tessili di scarto
In linea con 7 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite
Sviluppo di competenze e formazione: le formazioni teoriche e pratiche offrono opportunità di riflessione, condivisione di idee e competenze. Lavorare con i materiali di scarto chiama in gioco competenze di problem solving, strategie collaborative e cooperative, attiva ragionamenti, sblocca la creatività.
Opportunità lavorative: ognuno dei tre progetti porta con sé opportunità lavorative specifiche. I laboratori e i corsi offerti dai progetti aumentano le competenze dei partecipanti, rendendoli più competitivi sul mercato del lavoro e aprendo la strada a nuove attività economiche.
Orto Cromatico
L’ORTO CROMATICO è un progetto didattico della Sartoria Sociale sviluppato per le scuole ticinesi.
Risponde alla necessità e al desiderio di utilizzare spazi verdi (o creare spazi verdi) che siano il cuore di nuove lezioni didattiche interdisciplinari.
Le piante tintorie rappresentano una strategia didattica ottimale, perché risolvono il principale limite temporale degli orti scolastici tradizionali: mentre gli ortaggi estivi maturano durante le vacanze, le piante tintorie offrono raccolti distribuiti lungo tutto l’anno scolastico (radici in autunno, cortecce in inverno, fiori in primavera, foglie durante le lezioni).
Questo allineamento naturale con il calendario didattico permette agli studenti e alle studentesse di seguire l’intero ciclo dalla semina alla trasformazione creativa, integrando in un unico progetto le discipline didattiche con la sostenibilità ambientale, inoltre offre un luogo e del materiale ai docenti e alle docenti per sviluppare progetti e percorsi didattici con un’impronta "green".
La coltivazione di specie autoctone ticinesi diverse promuove l’agrobiodiversità, creando microhabitat per impollinatori e organismi del suolo, mentre le applicazioni pratiche – dalla tintura dei tessuti alla creazione di pigmenti – rendono tangibile il legame tra tradizione locale, creatività e consumo responsabile.
Se vuoi che la tua scuola abbia un orto cromatico, contattaci.








La Sartoria Sociale